Al via gli spazi ricreativi pomeridiani per i ragazzi

Anche per l’anno 2018/2019 a Borgosatollo i ragazzi tra i 12 e i 16 anni avranno la possibilità di trovare uno spazio dedicato alle loro attività di studio e socializzazione.

L’anno scorso, grazie a un bando vinto dal Comune di Borgosatollo, si era potuto potenziare il servizio noto come CAG presso l’Oratorio San Giovanni Bosco, al fine di rendere il CAG aperto tutti i pomeriggi sia per fare i compiti, sia per ritrovarsi con i propri coetanei e guidati da educatori professionali.

Rispetto agli anni precedenti, dunque, si ampliava il tempo di apertura e si aumentava il numero degli educatori coinvolti. Come è andato l’anno 2017/2018? Possiamo dire BENE. Circa 30 ragazzi coinvolti stabilmente, più altri ragazzi che partecipavano in maniera mirata alle attività proposte (tornei, uscite, ecc.). Al corso di teatro del giovedì pomeriggio hanno partecipato circa 10 ragazzi, che hanno presentato il loro lavoro a fine anno in Oratorio.

Gli enti del terzo settore coinvolti (le cooperativa La Nuvola nel sacco e La Vela) hanno collaborato attivamente con Comune e Parrocchia per offrire proposte di qualità ai ragazzi.

Per l’anno 2018/2019 tutto ciò proseguirà! Grazie all’ottenimento da parte della Parrocchia, in collaborazione con il Comune, di un finanziamento di Fondazione della Comunità Bresciana, da ottobre 2018 a maggio 2019 presso l’Oratorio San Giovanni Bosco, tutti i pomeriggi sarà aperto il CAG, con momenti dedicati allo studio e ai compiti e momenti di gioco, socializzazione, laboratori, iniziative sportive.

Ringraziamo tutte le realtà che hanno collaborato alla riuscita del progetto, e consideriamo fondamentale la collaborazione tra Parrocchia e Comune sui temi dell’educazione per i nostri ragazzi. Da due anni ormai il semplice confronto si è tradotto in una collaborazione concreta, che porta al nostro paese l’offerta di un servizio di qualità, di un “luogo” per i nostri ragazzi affinché non siano lasciati soli in una fase così delicata della loro crescita. Sappiamo che i ragazzi dai 12-13 anni si cominciano a considerare “autonomi” e che spesso trascorrono i loro pomeriggi a casa da soli senza problemi, ma invitiamo i ragazzi a uscire, a vivere di relazioni vere, di gioco e di socializzazione con i propri coetanei. Lo riteniamo fondamentale per crescere meglio. Il luogo c’è, e la presenza degli educatori lo rende un luogo di importante crescita educativa“. Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili – Elisa Chiaf

Il servizio nell’edizione video del 4 ottobre

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