Spesa fuori comune sì o no? Il sindaco prova a fare chiarezza

In questi giorni sono stato più volte sollecitato direttamente o indirettamente a rispondere a questa domanda. Ritengo doveroso spiegare pubblicamente per quale ragione ad oggi non ho dato indicazioni al riguardo.
Con il nuovo Decreto del Ministero, la mobilità, pur essendo consentita a livello regionale, deve essere comunque legata a ragioni specifiche o di necessità.
Così recita l’articolo 1: “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate
esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il
distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.
Ciò premesso al DPCM sono seguite interpretazioni di alcuni punti poco chiari ma nulla è stato precisato in riferimento a questo aspetto. Abbiamo atteso sino ad oggi questo chiarimento ma, visto il perdurare dell’incertezza, ritengo utile spiegare che non possono essere i Sindaci a fare interpretazioni di una norma nazionale che, in questo caso, condivido non essere chiara.
Come Sindaco ho il dovere di far rispettare le leggi per come sono scritte senza interpretazioni che non ho titolo per fare. Se io mi esprimessi in modo formale in senso positivo darei solo l’illusione di una tranquillità perché non posso certo impedire né alla Polizia di Stato né ai Carabinieri o altri preposti al rispetto della norma, di applicare un’interpretazione più restrittiva. Gli unici che possono al riguardo esprimersi sono il Governo Nazionale e la Regione che hanno emanato le norme che, a vario titolo, regolamentano i nostri comportamenti in questa fase di crisi. Da precedenti indicazioni del Governo è chiaro comunque che si può uscire fuori dal comune per la spesa se si ha la necessità di comprare prodotti (es. per intolleranze o allergie) non disponibili presso gli esercizi commerciali del territorio. Ferma la compilazione dell’autocertificazione. E’ proprio tale autocertificazione che fa assumere a ciascuno la responsabilità di esporre le proprie ragioni di necessità che poi vengono valutate e se inesistenti sanzionate.

Il sindaco di Borgosatollo, Giacomo Marniga

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