Radon nelle aule dell’oratorio: rilevazioni falsate

Ha destato non poca preoccupazione nei giorni scorsi la scelta dell’istituto comprensivo, in accordo con l’amministrazione comunale, di spostare le tre classi della primaria ospitate nel piano interrato dell’oratorio san Giovanni Bosco, nel bar dello stesso e nel salone al primo piano, a seguito dei risultati delle rilevazioni fatte rispetto alla presenza di gas “Radon”.

Ma facciamo un passo indietro. Come ben sappiamo la parrocchia, d’intesa con l’amministrazione, ha dato la disponibilità dei locali dell’oratorio per la ridistribuzione – non semplice anche a causa dell’emergenza covid – delle classi della primaria e secondaria di primo grado durante i lavori di riqualificazione della struttura della Marcazzan. Da settembre 2020 in via san Giovanni Bosco sono ospitate le classi quinte e due classi terze della primaria.

“A seguito della messa a disposizione dei locali dell’Oratorio – spiegano in una nota dal Comune – […] anche in carenza delle certificazioni previste dalla vigente disciplina in materia di sicurezza, gli uffici comunali si sono attivati per le attività di valutazione congiunta anche con l’azienda sanitaria locale come richiesto dalla norma stessa. In occasione di un incontro con il funzionario preposto di ATS, tra le altre cose, abbiamo evidenziato il fatto che i locali sono privi di una specifica valutazione del rischio Radon con particolare riguardo ai locali seminterrati. Rispetto a questa tematica, non potendo procedere ad una valutazione secondo le indicazioni normative che prevedono un monitoraggio annuale 1 , si era infatti tenuto conto del fatto che Regione Lombardia, nell’indagine svolta nel 2011 (vedasi DDG 12678 del 21/12/2011), ha verificato che il territorio comunale, nel suo complesso, è da collocare, ai fini della presenza del Radon, in una fascia che è sotto i limiti di legge. Tale dato era a conferma degli esiti positivi delle specifiche rilevazioni effettuate presso la scuola primaria da parte dell’ATS in collaborazione con Arpa nell’anno 2006; in tale occasione fu infatti rilevata una concentrazione minimale, tanto che non furono poste prescrizioni. Il funzionario di ATS ci ha comunque consigliato di procedere con una verifica di breve periodo (short term) per avere comunque un’indicazione di riferimento”.

Preso atto di tale suggerimento gli uffici comunale hanno incaricato una ditta specializzata di procedere con una verifica. La ditta ha confermato tale indagine quale “screening” preliminare (short term) finalizzato ad avere conoscenza di una concentrazione indicativa su un tempo breve posizionando la sonda in un’aula del seminterrato. Il risultato della rilevazione ha riscontrato come il livello di gas radon presente fosse di gran lunga superiore ai livelli consentiti dalla legge (ovvero 300 bq/m3 contro i 1000 rilevati di media).

Tuttavia va sottolineato che la rilevazione è stata  fatta a scuola chiusa, nel periodo dal 23 dicembre al 5 gennaio nella fascia oraria 8-16 in un’aula con porte e finestre sempre chiuse, senza ricambi d’aria e ventilazione naturale per l’intero periodo del test. Dai risultati si può infatti evincere che, al momento dell’installazione del sensore (23/12/20 ore 11.15, quindi a ridosso dell’inizio delle vacanze natalizie) il livello di radon presente fosse di 133 bq/m3, quindi ben sotto la soglia di allarme.

Va ricordato che Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, inodore, incolore e insapore; tutte caratteristiche che non lo rendono percepibile dai nostri sensi e perciò difficile da individuare e da quantificarne la presenza. Il radon si trova principalmente nei locali, specie quelli a diretto contatto con il suolo, come cantine, scantinati, taverne, garage, perché il terreno è la fonte principale in cui questo gas abita, con possibilità tuttavia di arrivare ad irradiarsi anche negli ambienti dei piani più alti. il gas radon diventa pericoloso solo se inspirato in quantitativi in eccesso per periodi prolungati: difendersi dal radon è relativamente semplice, grazie alla sua volatilità, vale a dire alla sua capacità di disperdersi rapidamente e facilmente nell’aria; ragion per cui la prima prevenzione per combattere questo gas è la costante areazione dei locali nei quali è riconosciuta la sua presenza (fonte www.fondazioneveronesi.it)

Tuttavia l’istituto Comprensivo ha valutato la possibilità di ricavare due ulteriori aule presso la scuola Primaria don Milani con alcune modifiche strutturali non particolarmente significative. “Procederemo quanto prima a realizzare i lavori necessari per poi trasferire due classi presso la scuola primaria – spiega l’assessore Marco Frusca – lasciando di fatto in oratorio esclusivamente le classi al piano rialzato”.

Sarebbe comunque auspicabile che tali test vengano ripetuti in condizioni di normale utilizzo degli ambienti e di areazione degli stessi, anche in vista della futura ripresa delle attività dell’oratorio in quegli spazi.

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